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ISPRA: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
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Attività internazionali

Ultimo aggiornamento: 14/11/2003

Rapporti con Organismi, Programmi ed Iniziative Multilaterali a Livello Globale

Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente
(United Nations Environment Programme - UNEP)

APAT fornisce supporto tecnico al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nell'ambito di varie attività con UNEP, soprattutto a livello regionale, partecipando anche alle attività di preparazione del Consiglio Esecutivo (Governing Council).

Logo UNEPAPAT ha fornito, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, le informazioni relative all’Italia che si trovano nel sito UNEP.Net, the United Nations Environment Network, portale globale, tematico e regionale, sull’ informazione ambientale autentica. Creato nel settembre del 2000, scopo del network è di raccogliere su questo portale le informazioni delle comunità scientifiche mondiali specializzate nel settore ambientale e di incoraggiarne la partnership al fine del miglioramento della qualità di vita anche per le future generazioni.


Accordi Multilaterali per l'Ambiente
(Multilateral Environmental Agreements - MEAs)

I principali accordi che interessano la tutela dell'ambiente a livello internazionale, riconducibili, peraltro, alla categoria delle così dette "Convenzioni Globali delle Nazioni Unite" , sono:

L'APAT fornisce supporto tecnico-scientifico al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, sia per le attività relative ai negoziati internazionali, sia per l'attuazione a livello nazionale, degli impegni derivanti da tali strumenti di governo globale dell'Ambiente.


logo_commissione_sviluppo_sostenibileCommissione per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite
(United Nations Commission on Sustainable Development - CSD)

È la commissione costituita all'interno dell'ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite) per dare seguito alla Conferenza di Rio del 1992 (United Nations Conference on Environment and Development - UNCED). Nell'ambito della Commissione, ANPA fornisce supporto al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nelle attività di preparazione di documenti tecnici, alle attività negoziali e alla diffusione dei risultati.


logo_IAEAAgenzia Internazionale per l'Energia Atomica
(International Atomic Energy Agency - IAEA)

L'APAT supporta il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nelle fasi di preparazione e nel corso dei lavori della Conferenza Generale della IAEA e partecipa ai gruppi di lavoro internazionali per la revisione delle normative internazionali, quali il Comitato di revisione della normativa di sicurezza degli impianti nucleari ( NUSSAC) e quello per la revisione della normativa relativa al trasporto dei materiali nucleari (TRANSSAC) e quello per la revisione della Convenzione internazionale in materia di protezione fisica delle materie nucleari.

L'APAT assicura, quale Autorità di controllo per la sicurezza nucleare e la protezione sanitaria, la vigilanza sul rispetto degli obblighi derivanti a livello nazionale e internazionale dalle Convenzioni Internazionali che disciplinano il settore dell'energia nucleare (partecipando ad esempio alle ispezioni effettuate in base al Trattato di Non-Proliferazione). Costituisce inoltre il "punto di Pronta Notifica" per l'Italia del sistema automatico internazionale di scambio delle informazioni in caso di incidenti radiologici tra tutti i paesi dell'Unione Europea e tutti gli Stati membri della IAEA.

APAT partecipa al Progetto Coordinato di Ricerca sulle "Applicazioni delle metodologie di accertamento della sicurezza per i depositi di smaltimento in superficie dei rifiuti radioattivi ASAM" (Improvement of safety assessment methodologies for near surface disposal facilities for radioactive waste) promosso dalla Sezione per il Coordinamento della Sicurezza della IAEA.

Global Monitoring for Environment and Security
(Monitoraggio Globale per l’Ambiente e la Sicurezza)

L'iniziativa di sorveglianza mondiale dell'ambiente e della sicurezza, GMES, iniziativa congiunta della Commissione Europea (DG Ricerca, DG Ambiente, DG Società dell’Informazione) e dell’Agenzia Spaziale Europea, è stata presentata dalla Commissione e l'Agenzia spaziale europea al Consiglio "Ricerca" del 26 giugno 2001 e, conformemente alla strategia europea per lo spazio, ha il fine di fornire informazioni che permettano di conciliare le esigenze della società inerenti alle questioni ambientali e della sicurezza con le capacità tecniche e operative di punta offerte dai sistemi di osservazione terrestri e spaziali.

Il programma, che sarà operativo dal 2008 attraverso un approccio suddiviso in una fase iniziale (2002-2003) ed una attuativa (2004-2008), è nato nel 1998 quando la Commissione Europea, l’Agenzia Spaziale Europea e un gruppo di Agenzie Spaziali nazionali espressero la volontà di accrescere la produzione di informazioni puntuali, affidabili e di alta qualità da parte dell’Unione Europea e dei suoi Stati Membri.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, ha nominato due rappresentanti italiani nel Comitato Direttivo (GSC) ed ha costituito, presso lo stesso MIUR, un Gruppo di Lavoro Nazionale di supporto alle iniziative GMES ed ai gruppi di lavoro tematici, istituiti, insieme al GSC, con la Comunicazione COM (2001) 609 del 23 ottobre 2001.

APAT è membro del Gruppo di Lavoro Nazionale GMES di supporto alle attività del Comitato Direttivo (GSC).

Si è svolto a Baveno dal 26 al 28 novembre 2003, il IV Forum GMES, organizzato congiuntamente da MATT-MIUR, la Commissione Europea e l’Agenzia Spaziale Europea, nel quale sono stati presentati il rapporto finale del periodo iniziale ed il piano d’azione per l’attuazione della seconda fase che il Comitato Direttivo (GSC) ha approvato nel corso della riunione del 4 dicembre 2003. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito italiano: www.gmes.it.

Ad Hoc Working Group on Earth Observation – GEO
(Gruppo ad hoc per l’Osservazione della Terra)

Il GEO è stato creato a seguito del Vertice sull’Osservazione della Terra, svoltosi a Washington lo scorso 31 luglio 2003, con la Sessione Inaugurale dell’1-2 Agosto a Washington, convocata dall’Ufficio della Casa Bianca per la Politica Scientifica e Tecnologica. A tali incontri l’Italia ha partecipato con rappresentanti dei Ministeri dell’Ambiente e del Territorio (MATT) e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Obiettivi del GEO sono: il coordinamento delle strategie e dei sistemi di osservazioni della Terra , il coordinamento delle attività di coinvolgimento ed assistenza dei paesi in via di sviluppo per facilitare il loro contributo ai sistemi di osservazione nonché il loro accesso e utilizzo di tali sistemi, lo scambio diinformazioni ottenute in situ, con mezzi aerei e reti satellitari, la preparazione di un Piano Decennale di Attuazione, basato su sistemi ed iniziative esistenti, la cui struttura dovrà essere disponibile per la Conferenza Ministeriale di Tokyo sull’Osservazione della Terra, prevista nel secondo quadrimestre del 2004, mentre il Piano vero e proprio dovrà essere disponibile per la Conferenza Ministeriale che si terrà in un paese membro dell’Unione Europea nell’ultimo quadrimestre del 2004.

Partecipano al GEO, oltre agli Stati Uniti, numerosi paesi OCSE ed in via di sviluppo nonché la Commissione Europea ediversi altri organismi internazionali (ESA, GCOS, GOOS, GTOS, IOC, FAO, UNESCO, UNEP, UNFCCC, IBRD, WMO, ecc.).

Su segnalazione del MATT, l’APAT, è stata indicata quale istituzione di riferimento, con funzione di co-presidenza, nel sottogruppo sulle esigenze degli utilizzatori (User Requirements).L’APAT è stata altresì segnalata dal MATT come rappresentante dell’Italia nella Segreteria Internazionale.

Commissione Intergovernativa sui Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC)

L'IPCC è stato istituito dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (World Meteorological Organization - WMO) e dall'UNEP per la valutazione delle informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche relative alla comprensione del rischio di cambiamenti climatici indotti dalle attività umane. Tali valutazioni costituiscono importanti elementi utili ai decisori politici a livello nazionale e internazionale nel corso delle Conferenze delle Parti nell'ambito della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici.

Su incarico del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, l'APAT ha coordinato la revisione delle bozze dei Rapporti Speciali dell'IPCC sui Cambiamenti dell'Uso del Suolo e le Foreste e sugli Scenari di Emissione, nonché la bozza del Terzo Rapporto di Valutazione. Questi documenti hanno costituito la base delle intense negoziazioni e dei sofisticati dibattiti scientifici che si sono svolti nel tentativo di giungere ad un accordo nel corso delle successive Conferenze delle Parti.