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Home / Sistema Idro-Meteo-Mare Sistema Idro-Meteo-MareUltimo aggiornamento: 07/02/2011 La previsione meteorologica, idrologica e ondametrica sull'area Mediterranea presenta particolari difficoltà dovute alla stretta interazione tra i differenti fenomeni operanti su un intervallo di scale tra il km e la scala globale. A ciò si unisce la scarsità di osservazioni, specie sul mare e sul Nordafrica. Lo sviluppo, sul finire degli anni '90 del SIMM - Sistema Idro-Meteo-Mare presso l'allora Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali (DSTN), in collaborazione con l’ENEA, rappresentava una risposta di alto profilo tecnico-scientifico a tale sfida, basata sull'integrazione tra modellistica meteorologica e marina e sulla copertura dell'intero Mediterraneo alla risoluzione del limite idrostatico (10 km). Il SIMM, operativo presso il Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine dell’ISPRA (ex APAT), comprende 4 modelli in cascata: BOLAM parallelo (ex QBOLAM) per le previsioni meteo, WAM per lo stato del mare sul Mediterraneo, POM e VL-FEM per l’elevazione marina sul Mar Adriatico e sulla Laguna Veneta, rispettivamente. Dal 2000, il SIMM produce previsioni quotidiane impiegate per le finalità istituzionali dell’ISPRA (ex APAT - raccolta dati ambientali, modellistica, sviluppo di know-how tecnico-scientifico e condivisione con gli enti del sistema Agenziale) in diversi campi (risorse idriche, eventi estremi, difesa coste, integrazione con le reti di misura, navigazione, ecc.) e in collaborazione, oltre che con le ARPA e le APPA, con le comunità scientifiche e dei servizi italiane ed internazionali.
BOLAM paralleloBOLAM (BOlogna Limited Area Model) è un modello idrostatico alle differenze finite sviluppato presso l'ISAC-CNR di Bologna. Il BOLAM parallelo ne è una versione implementata sul calcolatore SGI-Altix per i domini riportati nella sottostante figura: HR, a 30 km, inizializzato con analisi e previsioni dell’ECMWF (European Centre for Medium-range Weather Forecast) disponibili su convenzione con l’Aeronautica Militare; VHR, a 10 km su tutta l’area Mediterranea, che riceve i dati dal primo. Al momento, sono disponibili sul portale ISPRA le immagini dei campi al suolo di pioggia, pressione, temperatura e vento fino a 48h di previsione per il dominio figlio (VHR). Inizialmente, il modello BOLAM era stato implementato in configurazione parallela sul supercalcolatore QUADRICS, da qui l'iniziale nome di QBOLAM, per poi esser trasferito nel 2005 sulla nuova piattaforma. La versione attualmente operativa è l'ultima aggiornata al 2010, contenente gli schemi più avanzati di avvezione e di parametrizzazione della convezione, della radiazione, della turbolenza e del suolo.
WAMIl modello spettrale WAM (WAve Model) produce previsioni a 10 km sul Mediterraneo di altezza significativa e direzione delle onde, forzato dalla previsione BOLAM di vento superficiale. WAM prevede lo spettro delle onde a partire dalla propagazione della energia del moto ondoso. La risoluzione del vento in ingresso (10 km) rappresenta il punto di forza del modello.POM e VL-FEMIl modello oceanografico POM (Princeton Ocean Model) è utilizzato in configurazione shallow water per la previsione dell’altezza di marea sul Mar Adriatico. E’ forzato dal vento di BOLAM e dall’ondametria di WAM. Le sue previsioni alle bocche di porto della Laguna di Venezia forzano il VL-FEM, una versione ad elementi finiti dello stesso modello discretizzata sulla Laguna, secondo la griglia in figura.L’impiego dei prodotti del Sistema Idro-Meteo-Mare (2000-2011)L'operatività del SIMM si inserisce nell'ambito delle attività connesse all'idrologia, al rischio idraulico, marittimo e costiero, in collaborazione con gli enti territoriali preposti, ARPA/APPA e regioni, in continuità con le attività dell'ex Servizio Idrografico e Mareografico Nazionale, e con la comunità tecnico-scientifica e gli enti di servizio, spesso nel quadro di Progetti Europei e Internazionali (INTERREG II C “siccità” e “alluvioni”, HYDROPTIMET, FP5-VOLTAIRE, SEDEMED, SEDEMED 2, NETWET 2, FORALPS, MEDEX, HYDROCARE, MIPAIS, MAP D-PHASE, ERA-Net CRUE e HyMeX). Tra le finalità si ricordano: lo sviluppo di metodologie di verifica (per uso operativo o di ricerca) dei modelli meteo-marini attraverso il confronto con i dati osservati; lo studio degli eventi disastrosi sul Mediterraneo (alluvioni, mareggiate, ecc.) e della loro fenomenologia (cicloni Mediterranei, statistica eventi estremi, ecc.); la valutazione delle risorse idriche; l'uso di modellistica idro-meteorologica accoppiata per la previsione delle piene; la ricostruzione multi-sensore del campo di precipitazione; l'ottimizzazione delle rotte navali attraverso le previsioni meteo-marine; la stima del potenziale eolico; la difesa dall'inquinamento (oil spills); ed il supporto ad attività operative. Un esempio a tal riguardo può esser fornito dalla Missione in Libano del 2007, per la quale il Dipartimento Tutela Acque Interne e Marine ha contribuito mettendo a disposizione via web le previsioni SIMM di vento e stato del mare sull'area interessata, nonché una task force interna al Dipartimento che si occupava di redigere giornalmente un bollettino meteo-marino relativo all'area libanese che fosse a supporto della missione ambientale in loco.
Ulteriori informazioni sul Sistema Idro-Meteo-Mare possono essere richieste a: simm-pre-meteo@isprambiente.it |