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Bollettino Siccità
Questo bollettino si propone al pubblico come strumento per il monitoraggio quantitativo delle condizioni di siccità in Italia ed in Europa, visualizzate per mezzo di mappe, aggiornate mensilmente, dello Standardized Precipitation Index, un indice climatologico comunemente usato per la quantificazione della relativa scarsità o abbondanza di precipitazioni. Sono consultabili le mappe per quattro aree (Italia, Mediterraneo, Europa ed area CADSES), dal mese di dicembre 1989 ad oggi, definite rispetto a quattro scale temporali (trimestrale, semestrale, annuale e biennale). I bollettini sono accessibili dal menu a tendina, selezionando l’anno, il mese e l’area. Che cos’è la siccità, come si misuraA differenza dell’aridità – termine con il quale si indica una condizione di permanente carenza di risorse idriche caratteristica del clima di un determinato luogo – la siccità è una condizione temporanea e relativa, definita come uno scostamento rispetto alle condizioni medie (climatiche) del luogo in esame. Così in una regione piovosa si parlerà di siccità in presenza di una quantità di piogge che altrove, in un luogo arido, sono da considerarsi abbondanti.Data l’enorme importanza della risorsa idrica per l’ambiente e per l’uomo, gli impatti della riduzione della sua disponibilità sono molteplici. Perciò non esiste un’unica definizione di siccità, ma occorre specificare a quale ambito di fenomeni (naturali, sociali, economici) ci si riferisce. Si parla quindi di:
Un’altra nozione importante, parlando di siccità, è quella di scala temporale: per la siccità meteorologica, si considerano le precipitazioni medie su un certo intervallo di tempo, ad esempio negli ultimi tre mesi, e si confrontano con i valori climatologici della stessa quantità. Lo Standardized Precipitation IndexEsistono numerosi indici statistici per la misura della siccità. Qui è stato adottato lo SPI (Standardized Precipitation Index) che si basa sulla statistica della sola precipitazione; si tratta cioè di un indice di siccità meteorologica –
a differenza, ad esempio, del Palmer Drought Severity Index (PDSI) o
del Surface Water Supply Index (SWSI) che quantificano la siccità idrologica.
Inoltre, lo SPI è definito in funzione della scala temporale: può
mostrare, ad esempio, che una certa regione sperimenti condizioni
secche su una scala temporale e condizioni umide su un’altra. Per
questo si calcolano separatamente i valori dello SPI per una serie di
scale temporali (nel nostro caso, 3, 6, 12 e 24 mesi). Per quanto già
detto, i valori di SPI a differenti scale temporali sono utili per la
valutazione di condizioni di siccità idrologica, agricola, o
socio-economica. Come nasce il bollettino siccitàQuesto bollettino è stato inizialmente realizzato in collaborazione tra l’ex-Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali (DSTN, ora APAT) e il gruppo MEDEA (MEteorologia Dinamica Elaborazione e Analisi) del Prof. Alfonso Sutera del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma “La Sapienza”. La precedente versione è stata sviluppata nell’ambito del progetto INTERREG IIC “Siccità”, con l’obiettivo di realizzare un prototipo per il monitoraggio su base mensile dell’attuale stato di siccità in Italia. L’ampliamento all’area Europea è stato realizzato nell’ambito del progetto SEDEMED – INTERREG IIIB–MEDOCC. Lo sviluppo di questo bollettino disponibile al pubblico, esteso alle quattro aree menzionate ed aggiornato automaticamente è stato realizzato nell'ambito del progetto HYDROCARE – INTERREG IIIB–CADSES. Riassumendo:
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