Toscana
Ultimo aggiornamento: 24/07/2009
Leggi Regionali
Semplificazioni normative
D.P.G.R. n. 28/R del 23/5/2003 –
B.U. R. n. 23 del 28/5/2003
Regolamento di attuazione L.R. 21 dicembre 2001, n. 64 (Norme sullo
scarico di acque reflue e ulteriori modifiche alla legge regionale
1 dicembre 1998, n. 88).
Capo III - Rinnovo delle autorizzazioni allo
scarico di acque reflue
Art. 12 Rinnovo di autorizzazione allo scarico di acque
reflue.
[...]
4. Gli enti competenti al rilascio
delle autorizzazioni possono definire, fermo restando quanto
disposto dal comma 1, procedure semplificate di rinnovo delle
autorizzazioni per gli scarichi di cui sia documentata, da parte
del richiedente:
[...]
c) il possesso, per lo stabilimento
da cui si origina lo scarico, della certificazione ISO 14001 o
della registrazione EMAS di cui ai regolamenti CE 1836/93 e/o CE
761/2001 e successive modificazioni.
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Delib. C. R. n. 167 del 21/12/2004
– B.U. R. n. 2 del 12/1/2005
Piano regionale per la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio.
Capitolo 2 - Strategie
2.1 Prevenzione: riferimenti normativi
Con le direttive europee sui rifiuti e sui rifiuti di imballaggi
prima, e il loro recepimento con il D.Lgs. n. 22/1997, sono stati
indicati gli strumenti principali che devono animare la gestione
ecologica dell'imballaggio.
Gli strumenti sono:
- la dematerializzazione dell'imballaggio e la sostituzione dei
materiali;
- il recupero e il riutilizzo dell'imballaggio, in modo da
ottimizzare l'uso di risorse anche energetiche;
- la riduzione dei costi economici ed ambientali dello smaltimento
producendo imballaggi facilmente smaltibili.
[...]
2.5.3 Gli strumenti volontari
Si tratta di strumenti nuovi e complementari a quelli di tipo
normativo ed economico che in molti casi consentono di integrare la
tutela dell'ambiente nelle strategie e nei sistemi di gestione
delle imprese (es.: EMAS, etichettature ecologiche, permessi di
inquinamento negoziabili, ecc.).
Tra questi particolare rilievo ed interesse per il settore
imballaggi e dei rifiuti da imballaggio è riconosciuto dal
decreto.
[...]
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Piano Regionale di Azione Ambientale
(PRAA) 2007-2010: prevede tra l’altro la promozione
dell’adesione ad EMAS delle imprese e degli APO e la
semplificazione amministrativa per le aziende certificate.
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Agevolazioni fiscali-finanziarie
L. R. n. 71 del 20/12/2004 – B.U.
R. n. 52 del 29/12/2004
Legge finanziaria per l'anno 2005.
Art. 1 Agevolazione IRAP per le imprese
registrate EMAS o certificate ISO 14001. Modifiche all'articolo 1
della L.R. n. 58/2003.
1. Per i periodi d'imposta 2005, 2006 e 2007 l'aliquota
dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)
è determinata nella misura del 3,50 per cento per i soggetti
di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b) del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta
regionale sulle attività produttive, revisione degli
scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e
istituzione di una addizionale regionale a tale imposta,
nonché riordino della disciplina dei tributi locali) e
successive modifiche, che, entro il periodo tributario precedente,
abbiano ottenuto la registrazione della propria organizzazione
secondo il regolamento CE 19 marzo 2001, n. 761 (Regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio sull'adesione volontaria delle
organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit
"EMAS").
2. Per i periodi d'imposta 2005, 2006 e 2007 l'aliquota
dell'IRAP è determinata nella misura del 3,85 per cento per
i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b) del
D.Lgs. n. 446/1997, che abbiano ottenuto la certificazione del
sistema di gestione ambientale della propria organizzazione secondo
la norma UNI EN ISO 14001 entro il periodo tributario precedente;
l'aliquota ridotta non si applica se il valore della produzione
netta è superiore a euro 20.000.000,00.
3. Qualora l'attività sia esercitata in più
stabilimenti, cantieri, uffici o basi fisse e solo uno o alcuni di
essi abbiano ottenuto la registrazione EMAS o la certificazione ISO
14001, l'aliquota ridotta è applicabile al valore della
produzione netta prodotta nello stabilimento, cantiere, ufficio o
base fissa registrato EMAS o certificato ISO 14001; si considera
prodotto nel cantiere, ufficio o base fissa registrato EMAS o
certificato ISO 14001 il valore della produzione netta
proporzionalmente corrispondente all'ammontare delle retribuzioni
spettanti al personale a qualunque titolo utilizzato e addetto con
continuità, per un periodo di tempo non inferiore a tre
mesi, nello stabilimento, cantiere, ufficio o base fissa registrato
EMAS o certificato ISO 14001; sono compresi i redditi assimilati a
quelli di lavoro dipendente, i compensi ai collaboratori coordinati
e continuativi e gli utili agli associati in partecipazione.
4. L'aliquota ridotta prevista dai commi 1 e 2 non si
applica:
a) ai soggetti che operano nel settore agricolo ed alle cooperative
della piccola pesca e loro consorzi, di cui all'articolo 10 del
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601
(Disciplina delle agevolazioni tributarie) e successive modifiche,
sino a quando essa è superiore a quella agevolata prevista
dall'articolo 45, comma 1, del D.Lgs. n. 446/1997;
b) ai soggetti di cui agli articoli 6 e 7 del D.Lgs. n.
446/1997.
4-bis. Le agevolazioni previste dai commi 1 e 2 si applicano
alle condizioni e nei limiti consentiti dalla normativa comunitaria
in materia di aiuti de minimis.
5. Per i soggetti che hanno un periodo d'imposta non
coincidente con l'anno solare le aliquote ridotte previste dai
commi 1 e 2 sono applicabili a decorrere dall'esercizio successivo
a quello in corso alla data del 1 gennaio 2005 e per i successivi
due esercizi.
6. Al comma 1 dell'articolo 1 della legge regionale 19
dicembre 2003, n. 58 (Legge finanziaria per l'anno 2004) le parole:
"Per gli anni d'imposta 2004, 2005, e 2006" sono sostituite dalle
parole: "Per l'anno d'imposta 2004".
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Delib. Giunta Reg. n. 108 del 18/2/2008
– B.U. R. n. 9 del 27/2/2008
Reg. CE n. 1689/05 - PSR 2007/2013 della Regione Toscana.
Integrazione del documento attuativo regionale approvato con
Delib.G.R. n. 915/2007.
3 Procedure e tempi per la selezione
dei beneficiari (escluso Asse 4)
3.1.2 Criteri di selezione delle
operazioni finanziate
Misura 1.2.1 - Ammodernamento delle
aziende agricole
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di, o che intende acquisire mediante
gli investimenti previsti in domanda, certificazione ISO 14000 o
Ecolabel o EMAS ai sensi del Reg. (CE) n. 761/2001: punti 1
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto.
b) percentuale dell'investimento
ammissibile per investimenti di miglioramento ambientale:
- dal 30% al 50%: punti 2
- oltre il 50%: punti 3
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto e confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
c) investimenti in zone soggette a
vincoli ambientali
Il punteggio è attribuito alle:
- aziende con UTE ricadente prevalentemente (> del 50%) in
zone SIC e ZPS: punti 0,5
- aziende con UTE ricadente prevalentemente (> del 50%) in
ZVN: punti 1
- aziende di cui al punto precedente che realizzano investimenti
per una percentuale superiore al 50% delle spese ammissibili per
adeguamento agli obblighi derivanti dall'inserimento dell'UTE nelle
ZVN, e per i quali obblighi non sono ancora scaduti i termini di
adeguamento: punti 3
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto e confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
d) percentuale superiore al 30%
dell'investimento ammissibile per investimenti finalizzati al
miglioramento della risorsa idrica, da realizzarsi in zone
vulnerabili a nitrati e/o con SAAS (stato ambientale acque
sotterranee) scadente: punti 3
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto, confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
I punteggi di cui alle lett. II.a, II.b,
II.c e II.d sono cumulabili con un massimo di 6 punti.
[...]
Misura 1.2.2 - Migliore
valorizzazione economica delle foreste (sostegno a privati)
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) richiedente in possesso di certificazione ISO 14001 o
EMAS ai sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto.
b) investimenti eseguiti su terreni
forestali certificati ai sensi del protocollo PEFC o FSC: punti 2
Almeno il 70% del terreno oggetto dell'intervento deve essere
oggetto di certificazione. Nel caso di interventi non riferibili a
una specifica superficie (punti 4.b e 4.c della scheda di Misura
del PSR) almeno il 70% del terreno forestale in possesso del
richiedente in ambito regionale deve essere certificato.
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto, confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
c) investimenti eseguiti su terreni
forestali o su infrastrutture che ricadono per almeno il 70% in
zone ricomprese in Natura 2000 o in zone individuate ai sensi della
Dir. CE 2000/60/CE o in Aree Protette come classificate dalla
vigente normativa. punti 1
Nel caso di interventi non riferibili a una specifica superficie
(punti 4.b e 4.c della scheda di Misura del PSR) almeno il 70% del
terreno forestale in possesso del richiedente in ambito regionale
deve essere ricadere nelle zone indicate.
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto, confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
d) investimenti eseguiti su terreni
forestali o infrastrutture che ricadono totalmente o in parte
(almeno il 70%) nel territorio di comuni con indice di
boscosità superiore al 47%. punti 1
Nel caso di interventi non riferibili a una specifica superficie
(punti 4.b e 4.c della scheda di Misura del PSR) almeno il 70% del
terreno forestale in possesso del richiedente in ambito regionale
deve essere ricadere nel territorio di Comuni con indice di
boscosità superiore al 47%.
Il requisito deve essere posseduto alla data di presentazione della
domanda di aiuto, confermato nella domanda di pagamento e
verificato in fase di accertamento finale.
I punteggi di cui alle lett. II.a, II.b,
II.c e II.d sono cumulabili.
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Bandi
Delib. C. R. n. 64 del 22/6/2004 –
B.U. R. n. 25 del 16/7/2004
Aggiornamento 2004-2005 del Piano regionale dello sviluppo
economico (L.R. n. 35/2000).
8. Misure e azioni MISURA A. AIUTI AGLI INVESTIMENTI MATERIALI E
IMMATERIALI
[...]
AZIONE A. 3 Aiuti per la qualificazione e innovazione dei servizi
Sostegno all'acquisto di servizi di consulenza in materia di: a)
responsabilità sociale e certificazione SA 8000 b)
miglioramento delle prestazioni ambientali dell'impresa e in
particolare per l'adesione ai regolamenti comunitari EMAS, ECOLABEL
e per la certificazione ISO 14001 e SA 8000
[...]
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Delib. Giunta Reg. n. 149 del 3/3/2008
– B.U. R. n. 29 del 12/3/2008
Delib.G.R. n. 108/2008 - Reg. CE 1698/05 - Programma di sviluppo
rurale - approvazione documento attuativo regionale del PSR
2007/2013 - Nuova approvazione per mero errore materiale.
3.1.2 Criteri di selezione delle
operazioni finanziate
Le priorità relative a requisiti del progetto sono
verificate anche in sede di accertamento finale; qualora le
condizioni dichiarate per l'ammissione a finanziamento non
corrispondano a quanto accertato e tale difformità comporti
il declassamento della domanda in graduatoria al di fuori delle
domande ammesse a finanziamento, la domanda viene dichiarata
decaduta e non fruisce della possibilità di recupero
prevista al precedente punto 3, 'Procedure e tempi per la selezione
dei beneficiari'.
[...]
MISURA 121 - Ammodernamento delle
aziende agricole
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di, o che intende acquisire mediante gli
investimenti previsti in domanda, certificazione ISO 14000 o
Ecolabel o EMAS ai sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
[...]
MISURA 122 - Migliore valorizzazione
economica delle foreste (sostegno a privati)
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
[...]
MISURA 122 - Migliore valorizzazione
economica delle foreste (sostegno a Enti pubblici)
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 3
[...]
MISURA 123 sottomisura a) - Aumento del
valore aggiunto dei prodotti agricoli
[...]
III. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai sensi
del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
[...]
MISURA 123 sottomisura b) Aumento del
valore aggiunto dei prodotti forestali
[...]
III. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai sensi
del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
[...]
MISURA 132 - Sostegno agli agricoltori
che partecipano ai sistemi di qualità alimentare
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nel seguente caso:
Impresa in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai sensi del
Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
[...]
MISURA 226 - Ricostituzione del
potenziale forestale ed interventi preventivi (sostegno a
Privati)
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) Richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 2
[...]
MISURA 226 - Ricostituzione del
potenziale forestale ed interventi preventivi (Sostegno a Enti
pubblici)
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 3
[...]
MISURA 311 - Diversificazione verso
attività non agricole
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di certificazione ISO 14000, Ecolabel o EMAS
ai sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
********************
Dec. Dirig. n. 1101 del 17/3/2008
– B.U. R. n. 13 del 26/3/2008
Reg. Ce n. 1698/05 - PSR 2007/2013 Misura 311 - Diversificazione in
attività non agricole - Approvazione del bando contenente le
disposizioni tecniche e procedurali per l’attuazione della
misura.
6.Tipologia di investimento
previsto
Nell’ambito della medesima domanda di aiuto possono essere
previste più tipologie di investimento. Possono essere
oggetto della domanda di aiuto gli investimenti elencati nelle
seguenti azioni.
[...]
- Tipologia interventi b.1
b.1) interventi di qualificazione dell’offerta agrituristica
e interventi per la preparazione e somministrazione dei prodotti
aziendali agli ospiti delle aziende che svolgono attività
agrituristica.
Nel dettaglio gli interventi ammissibili nell’ambito della
tipologia b.1 sono:
[...]
Le spese ammissibili nell’ambito
degli interventi b.1 sono:
[...]
- adesione al regolamento comunitario
vigente EMAS (Environmental Management Auditing Scheme) per il
miglioramento delle prestazioni ambientali dell’impresa;
[...]
11. Priorità e graduatoria
Le domande di aiuto sono inserite nella graduatoria in base al
totale del punteggio ottenuto dalla somma dei valori attribuiti
alle singole priorità.
II Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi: a) impresa in
possesso di certificazione ISO 14000, Ecolabel o EMAS ai sensi del
Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
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Dec. Dirig. n. 1085 del 17/3/2008
– B.U. R. n. 13 del 26/3/2008
Reg. CE 1698/05 - P.S.R. Toscana 2007/2013. Bando contenente le
disposizioni tecniche e procedurali relative all’attuazione
della Misura 226 «Ricostituzione del potenziale produttivo
forestale e interventi preventivi».
13. Priorità
I parametri sotto riportati - utili ai fini della produzione delle
graduatorie dei soggetti ammissibili ed ammessi per ente - vengono
valutati con riferimento al momento della ricezione della domanda
di aiuto o al momento/periodo espressamente riportato per ogni
parametro.
I controlli amministrativi ed in loco sul possesso di questi
requisiti si effettuano solo in relazione al periodo di riferimento
così identificato, anche se effettuati in momenti
successivi. Nel caso in cui, a seguito dei suddetti controlli,
risulti una situazione diversa da quella dichiarata in fase di
presentazione della domanda di aiuto, si procede al ricalcolo del
punteggio della domanda con riferimento alla graduatoria
dell’anno in cui la domanda è stata ammessa a
pagamento. Qualora le condizioni dichiarate per l’ammissione
a finanziamento non corrispondano a quanto accertato e tale
difformità comporti il declassamento della domanda in
graduatoria al di fuori delle domande ammesse a finanziamento, la
domanda viene dichiarata decaduta e non fruisce della
possibilità di recupero prevista al punto 3,
“Procedure e tempi per la selezione dei beneficiari”
dell’Allegato A) alla Delib.G.R. n. 149/2008 e s.m.i.
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) Richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 2
[...]
II. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) richiedente in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 3
********************
Dec. Dirig. n. 1250 del 31/3/2008
– B.U. R. n. 15 del 9/4/2008
Reg. CE 1698/05 - P.S.R. Toscana 2007/2013. Bando contenente le
disposizioni tecniche e procedurali relative all’attuazione
della Misura 123-Sottomisura b) -Aumento del valore aggiunto dei
prodotti forestali”.
13 Priorità
I parametri sotto riportati - utili ai fini della produzione delle
graduatorie dei soggetti ammissibili ed ammessi per ente - vengono
valutati con riferimento al momento della ricezione della domanda
di aiuto o al momento/periodo espressamente riportato per ogni
parametro.
[...]
III. Ambiente
Il punteggio è attribuito nei seguenti casi:
a) impresa in possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai
sensi del Reg. (CE) n.761/2001: punti 1
Il requisito deve essere posseduto alla data di ricezione della
domanda di aiuto.
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 770 del 6/10/2008
– B.U. R. n. 42 del 15/10/2008
POR CReO/ FESR 2007-2013 orientamenti per il finanziamento dei
progetti generatori di entrate (PGE) in applicazione dell'articolo
55 del regolamento (CE) n. 1083/2006.
5. Aree destinate agli insediamenti
produttivi
[...]
5.2 La misura 2.4 - Infrastrutture per i
settori produttivi del Docup 2000-2006 Regione Toscana-Azione
2.4.1. Aree industriali e artigiane
L'azione prevede interventi per favorire nuovi insediamenti
industriali, e di servizio alla produzione in nuove aree oppure
nella riqualificazione di quelle esistenti. L'azione, inoltre,
definisce e sostiene processi di sviluppo di aree ecologicamente
attrezzate mediante la dotazione di attrezzature e servizi
collettivi in modo da facilitare l'ottenimento della registrazione
EMAS sia a livello di area che a livello di singola impresa. Sono
ammissibili interventi che realizzano opere di urbanizzazione
primaria e/o indotta. Obiettivo primario è stato quello di
aumentare gli spazi a disposizione delle imprese attraverso la
realizzazione di nuove aree destinate agli insediamenti produttivo,
e riqualificare le aree esistenti.
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 848 del 27/10/2008
– B.U. R. n. 45 del 5/11/2008
Approvazione del Documento di Attuazione Regionale del POR
“Competitività Regionale e Occupazione” Fesr
2007-2013. Versione 5.
5.4 Scheda linea di intervento - Interventi
di recupero e riqualificazione delle aree per insediamenti
produttivi – Parte terza
[...]
II.5 Criteri di selezione delle operazioni
[...]
Criteri di selezione:
- Interventi che prevedono il conseguimento di
certificazione/gestione ambientale (ISO 14001, EMAS
[...]
********************
Dec. Dirig. n. 5077 del 4/11/2008
– B.U. R. n. 46 del 12/11/2008
Reg. CE n. 1698/05 - PSR 2007/2013 - Misura 132 - Partecipazione
degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare -
Approvazione del bando contenente le disposizioni tecniche e
procedurali per l’attuazione della misura per la fase 2 -
Fondi 2009.
11 Priorità.
11.1 Priorità generali e specifiche
[...]
II. Tutela Ambiente
Il punteggio è attribuito nel seguente caso: Impresa in
possesso di certificazione ISO 14000 o EMAS ai sensi del Reg. (CE)
n. 761/2001: punti 1
Il requisito deve essere posseduto alla
data di ricezione della domanda di aiuto. Verifica: certificato
rilasciato da organismo di controllo accreditato.
[...]
********************
Accordi
Delib. Giunta Reg. n. 558 del 3/6/2002
– B.U. R. n. 26 del 26/6/2002
Approvazione di un accordo volontario e di un protocollo di intesa
a sostegno delle certificazioni ambientali.
Art. 2 Obiettivi dell'accordo.
Il presente accordo si pone l'obiettivo di diffondere la conoscenza
dei SGA certificati tra le organizzazioni e di incrementare il
numero delle stesse che implementano un SGA fino a conseguirne la
certificazione da un Ente terzo accreditato.
A tal fine l'accordo promuove azioni a carattere dimostrativo e
sperimentale anche per rendere meno oneroso l'approccio ad EMAS
delle PMI e verificare le nuove opportunità offerte dal
Regolamento CE 761/2001.
Gli indicatori sulla base dei quali valutare il raggiungimento
degli obiettivi verranno individuati dal Comitato di cui al
successivo art. 4.
[...]
Art. 3 Impegni delle Parti.
REGIONE TOSCANA si impegna a:
1. rendere disponibili risorse per finanziare progetti di
certificazione ambientale che siano caratterizzati,
preferibilmente, da un alto tasso di innovatività. Potranno,
ad esempio, essere presi in considerazione progetti a carattere
interaziendale che assumono una logica di filiera o di integrazione
nel senso dei Sistemi di Gestione Ambientale Orientati al Prodotto,
certificazioni ambientali di area industriale nonché azioni
a livello di distretto che si propongano come modelli per ottenere
una certificazione ambientale del territorio. Tuttavia potranno
essere presentate da parte delle aziende anche singole iniziative
di certificazione ambientale pur sempre orientate a sperimentare le
nuove opportunità del regolamento 761/2001. I requisiti per
l'accesso ai finanziamenti ed i criteri di selezione verranno
definiti da Regione Toscana previa consultazione tra le parti nelle
riunioni del Comitato di cui all'art. 4 del presente Accordo;
2. adeguare la propria legislazione ed i propri regolamenti
al fine di privilegiare le imprese che abbiano ottenuto la
certificazione ISO 14001, o la registrazione EMAS, ovvero
l'ECOLABEL europeo (Regolamento CE 1980/2000), in particolare in
materia di appalti pubblici di forniture e servizi; 3.
prevedere semplificazioni delle procedure autorizzative in materia
ambientale, secondo le indicazioni provenienti dal gruppo di lavoro
costituito presso il Comitato di cui all'art. 4, per le imprese che
abbiano certificato il proprio SGA;
4. farsi promotrice verso il sistema delle autonomie e verso
il Consiglio Regionale dei Consumatori ed Utenti di una campagna
informativa che evidenzi i vantaggi connessi alla diffusione degli
strumenti volontari;
5. condurre un programma di interventi formativi, per una
durata cumulativa di almeno 3 giornate frazionabili, rivolto ai
responsabili regionali della definizione ed attuazione delle
politiche di settore più rilevanti ai fini della
sostenibilità dello sviluppo regionale, a partire da quelle
ambientali;
6. partecipare al gruppo di lavoro costituito presso il
Comitato di cui all'art. 4 del presente Accordo per verificare la
fattibilità di un sistema di autorizzazioni e controlli
ambientali che consenta di valorizzare l'adesione agli schemi di
certificazione ISO 14001 ed EMAS;
7. realizzare in collaborazione con CONFINDUSTRIA, A.P.I.,
C.N.A., CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI, CONFCOOPERATIVE, LEGA DELLE
COOPERATIVE e ARPAT un'indagine che analizzi i reali vantaggi
economici ed ambientali associati tanto all'implementazione di un
SGA certificato che all'acquisizione del marchio di qualità
ambientale Ecolabel. Le modalità di svolgimento
dell'indagine e di divulgazione dei risultati verranno stabiliti
dal Comitato di cui all'art. 4 del presente Accordo;
A.R.P.A.T. si impegna a:
1. collaborare con le rappresentanze imprenditoriali
firmatarie attivando la rete EMAS/SGA e coordinando le varie
iniziative di informazione e sensibilizzazione volte a diffondere i
contenuti ed il programma del presente Accordo;
2. realizzare, in collaborazione con le parti, un opuscolo
informativo rivolto in primo luogo alle PMI ed alle imprese
artigiane recante indicazioni sintetiche riguardanti i requisiti
degli schemi ISO 14001 ed EMAS, i soggetti istituzionali e
categoriali coinvolti e a cui rivolgersi, le procedure necessarie
per la presentazione della domanda di certificazione/registrazione
e, infine, il ruolo possibile per i diversi attori coinvolti
(inclusi i cittadini e consumatori), da diffondere attraverso la
struttura delle associazioni imprenditoriali e da rendere
disponibile presso i punti della Rete EMAS/SGA Toscana;
3. sviluppare il portale della rete EMAS/SGA attraverso il
quale fornire un orientamento alle organizzazioni in materia di
certificazione ambientale e nel contempo veicolare le informazioni
riguardanti l'attuazione del presente accordo;
4. facilitare la realizzazione dei progetti finanziati dal
bando fornendo i dati e le informazioni disponibili alle
organizzazioni coinvolte, soprattutto con riferimento ai progetti
che si riferiscono ad applicazioni sperimentali relative ad aree
territoriali e a distretti industriali;
5. realizzare iniziative formative, per una durata
cumulativa di almeno 3 giornate frazionabili, rivolte ai dirigenti
e responsabili territoriali, nonché ai funzionari e ai
tecnici incaricati di effettuare le ispezioni di controllo presso
le aziende;
6. partecipare al gruppo di lavoro costituito presso il
Comitato di cui all'art. 4 del presente Accordo per verificare la
fattibilità di un sistema di autorizzazioni e controlli
ambientali che consenta di valorizzare l'adesione agli schemi di
certificazione ISO 14001 ed EMAS; 7. partecipare
all'indagine sulle organizzazioni toscane certificate;
U.R.P.T. si impegna a:
1. partecipare al gruppo di lavoro costituito presso il
Comitato di cui all'art. 4 del presente Accordo per verificare la
fattibilità di un sistema di autorizzazioni e controlli
ambientali che consenta di valorizzare l'adesione agli schemi di
certificazione ISO 14001 ed EMAS;
2. sperimentare in almeno due province i risultati che
emergeranno dal gruppo di lavoro di cui all'art. 4 nell'ambito di
iniziative pilota relative alle procedure amministrative, alla
programmazione dei controlli e ad altre attività
potenzialmente interessate;
3. stimolare le Amministrazioni provinciali associate
affinché le politiche generali ed ambientali di competenza
incentivino, attraverso misure concrete, l'adozione dei SGA;
4. realizzare un programma di iniziative formative, per una
durata cumulativa di almeno 3 giornate frazionabili, rivolte ai
responsabili provinciali delle attività che presentano
interconnessioni con le tematiche ambientali (sviluppo economico,
urbanistica, ...) nonché a funzionari e tecnici del settore
ambientale incaricati della tutela e della prevenzione
(qualità dell'aria, gestione dei rifiuti, risorse idriche,
...);
5. promuovere la partecipazione delle amministrazioni
provinciali toscane ad EMAS valutandone le implicazioni in termini
di rapporto con gli altri strumenti di politica ambientale ed in
particolare con il processo di Agenda 21Locale;
CONFINDUSTRIA TOSCANA, A.P.I. TOSCANA, C.N.A. TOSCANA,
CONFARTIGIANATO TOSCANA, CASARTIGIANI, CONFCOOPERATIVE REGIONALE e
LEGA DELLE COOPERATIVE REGIONALE si impegnano a:
1. avviare una campagna di sensibilizzazione e informazione
verso le imprese associate volta a diffondere i contenuti ed il
programma del presente Accordo.
La campagna informativa dovrà svolgersi in due tempi:
- un primo ciclo finalizzato alla divulgazione dell'iniziativa da
tenersi entro un mese dall'avvio delle procedure per l'assegnazione
del contributo di cui all'impegno n. 1 della Regione Toscana;
- un secondo ciclo da svolgere entro quattro mesi dalla data di
completamento dei progetti finanziati dalla Regione Toscana per
divulgare i risultati ottenuti e per presentare le indicazioni
maturate nell'ambito del gruppo di lavoro per la semplificazione
amministrativa e la razionalizzazione dei controlli costituito tra
le parti pubbliche di cui al successivo art. 4;
2. collaborare tra loro e con le altre parti per completare
la campagna informativa rivolta a tutte le imprese del sistema
produttivo toscano mediante l'attivazione dei punti della Rete
EMAS/SGA e, ove non disponibili, avvalendosi del supporto delle
associazioni imprenditoriali non rappresentate nella rete.
L'attività di informazione verrà realizzata in due
cicli e con un'articolazione che consenta almeno un seminario per
provincia. Le modalità di esecuzione di questa campagna
informativa saranno decise dal Comitato di cui al successivo art.
4;
3. partecipare alla realizzazione dell'opuscolo informativo
descritto nell'impegno n. 2 di ARPAT;
4. prevedere iniziative formative o seminariali interne, per
una durata cumulativa di almeno 3 giornate frazionabili, rivolte al
proprio personale che ricopre ruoli o funzioni direttamente
interessate alla valorizzazione e promozione della certificazione
ambientale;
5. collaborare alla raccolta di dati e informazioni
necessari all'indagine di cui all'impegno n. 7 di Regione
Toscana;
Le associazioni imprenditoriali suddette, qualora non
aderiscano alla Rete EMAS/SGA, si impegnano altresì a:
1. gestire, in collaborazione con le parti, attraverso le
proprie strutture territoriali i seminari della campagna
informativa sopra descritta che si rendessero necessari qualora la
Rete per la diffusione di EMAS/SGA non copra tutta la regione.
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Progetti
Delib. Giunta Reg. n. 322 del 28/2/2005
– B.U. R. n. 13 del 30/3/2005
Approvazione delle istruzioni tecniche denominate "Linee-guida per
la valutazione della qualità energetica ed ambientale degli
edifici in Toscana" ai sensi dell'art. 37, comma 3, della legge
regionale 3 gennaio 2005, n. 1 ed in attuazione dell'azione B.13
del P.R.A.A. 2004-2006.
Cap. 4 Il benessere psicofisico
[...]
Materiali bio-compatibili ed
eco-sostenibili certificati
[...]
L'importanza di una trasformazione
ecologica della produzione edilizia è stata presa in
considerazione da tempo anche dall'Unione Europea, prima con la
direttiva 89/106 sulla qualità dei materiali da costruzione
e poi con l'emissione del regolamento 880/92 ora sostituito dal
Regolamento del Parlamento e del Consiglio (CE) n. 1980/2000 e dal
Regolamento (CEE) n. 1836/93 del Consiglio per l'ecogestione e
l'audit (EMAS), ora sostituito dal Regolamento EMAS n. 761/2001 che
rappresenta una evoluzione della precedente versione.
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Delib. Giunta Reg. n. 1261 del
27/12/2005 – B.U. R. n. 4 del 25/1/2006
Adozione del documento "EMAS per i distretti industriali: il
modello toscano e le linee-guida operative" in vista della
revisione del regolamento EMAS.
EMAS per i distretti industriali: il
modello toscano e le linee-guida applicative
1. Introduzione
Questo lavoro nasce da un'esigenza e da un'opportunità.
L'esigenza è determinata dalla diffusione ancora limitata di
uno degli strumenti di politica ambientale più innovativi e
potenzialmente efficaci nell'incentivare il miglioramento
ambientale del sistema economico e produttivo, e dalla convinzione
(da parte dei diversi autori del presente lavoro) che per imprimere
una spinta decisiva al suo ulteriore sviluppo occorra renderlo
più allettante e facilmente applicabile per le imprese dei
distretti industriali, che costituiscono l'ossatura del sistema
produttivo del nostro Paese e per le quali ancora oggi l'adesione
all'EMAS può rappresentare un impegno proibitivo.
L'opportunità è offerta dal crescente interesse
intorno alle ipotesi più innovative sull'evoluzione del
Regolamento EMAS, che si richiamano al possibile legame di questo
strumento volontario, pensato per le singole organizzazioni, con la
dimensione dello sviluppo locale e, in particolare, con le
dinamiche socio-territoriali degli ambiti produttivi omogenei e dei
distretti industriali. Questa opportunità è
rafforzata, da un lato, dalla presenza di alcune tracce della
chiave di lettura "distrettuale" nell'attuale versione del
Regolamento e, dall'altro, dall'avvio dei lavori per la nuova
revisione dell'EMAS, prevista per il 2007.
[...]
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Progetto “Cordata”:
prevede la diffusione dell’EMAS nel territorio del
Circondario Empolese Valdelsa
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Progetto “Innova”: Emas
territoriale realizzato dalla Provincia di Firenze con il
cofinanziamento della Regione Toscana
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ECOSIND: Operazione Quadro Regionale
promossa da ARPAT, in partenariato con la Regione Catalogna, la
Regione Abruzzo e la Regione Peloponneso per la promozione e
l’incremento delle registrazioni EMAS.
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