Marche
Ultimo aggiornamento: 20/06/2009
Leggi Regionali
Semplificazioni normative
Delib. C. R. n. 255 del 6/7/1999 –
B.U. R. n. 15 del 22/07/1999
Piano regionale per l'artigianato di cui all'articolo a) della L.R.
20 maggio 1997, n. 33.
2.4.2. Azione 1.5 del Doc.U.P. Obiettivo
2 1997/1999: «Servizi avanzati per le P.M.I. e per le imprese
artigiane»
Descrizione dell'intervento
La Regione eroga contributi in conto capitale pari al 50% della
spesa ammessa alle imprese artigiane e alle P.M.I. localizzate in
aree Obiettivo 2 a fronte di progetti finalizzati:
[...]
5. alla realizzazione di progetti
relativi all'ecogestione e all'audit (EMAS) (spesa minima
ammissibile 10 milioni di lire; spesa massima ammissibile 200
milioni di lire);
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 956-AM/APR del
8/7/2003 – B.U. R. n. 67 del 28/07/2003
Attuazione del piano regionale per la gestione dei rifiuti
approvato dal Consiglio regionale con Delib.C.R. n. 284/1999 - atto
di indirizzo per la ripartizione dei fondi regionali di cui ai cap.
42302403/03 e 42302202/02 residui da stanziamento.
[...]
1. di stabilire, considerate le
attività precedentemente svolte e le priorità del
settore, che i fondi per investimenti di cui ai Capitoli 42302403 e
42302202 del Bilancio 2003, denominati: "Spese per l'attuazione del
Piano regionale dei Rifiuti, siano utilizzati per sostenere,
tramite appositi strumenti finanziari:
- la riduzione della produzione dei rifiuti, con particolare
attenzione a quelli biodegradabili (art. 5 del D.Lgs. n.
36/2003);.
- la separazione dei rifiuti in flussi omogenei e costanti;
- l'attuazione degli accordi regionali già stipulati o in
corso di realizzazione;
- le imprese che operano nel settore dei rifiuti o che intendano
migliorare la gestione dei rifiuti nei loro cicli produttivi;
- l'adozione dei sistemi di gestione ambientale (ISO 14001 e EMAS),
finalizzati anche al contenimento della produzione dei rifiuti.
********************
L.R. n. 20 del 28/10/2003 – B.U.
R. n. 105 del 13/11/2003
Testo unico delle norme in materia industriale, artigiana e dei
servizi alla produzione.
Capo II - Qualità, innovazione,
ricerca e sviluppo
Art. 16 Interventi per la qualità e
l'innovazione.
[...]
2. Gli interventi ammessi a
finanziamento riguardano:
[...]
c) la certificazione di sistemi di
gestione ambientale secondo la norma ISO 14001 rilasciata da
organismi nazionali o internazionali accreditati, la registrazione
EMAS e l'assegnazione del marchio ecolabel in base alla normativa
comunitaria vigente;
[...]
********************
L.R. n. 7 del 14/4/2004 – B.U. R.
n. 40 del 22/04/2004
Disciplina della procedura di valutazione di impatto
ambientale.
Art. 3 Ambito di applicazione.
[...]
4. Per le attività
produttive, le soglie dimensionali di cui agli allegati B1 e B2
sono incrementate del 30 per cento nei seguenti casi:
[...]
b) progetti di trasformazione o
ampliamento di impianti che abbiano ottenuto la registrazione EMAS,
ai sensi del regolamento (CE) 19 marzo 2001, n. 761 sull'adesione
volontaria delle organizzazioni ad un sistema comunitario di
ecogestione ed audit;
[...]
********************
Delib. C. R. n. 175 del 16/2/2005
– B.U. R. n. 24 del 9/03/2005
Piano energetico ambientale regionale.
4. IL COMPARTO IDROCARBURI
4.1 IL QUADRO GENERALE NELLA REGIONE MARCHE
[...]
4.2.1.2 Implicazioni economiche ed
ambientali
[...]
È inoltre recente il raggiungimento
da parte della raffineria delle certificazioni integrate secondo le
norme internazionali ISO 9000, ISO 14000, OHSAS 18000 e
registrazione EMAS del sito.
********************
L.R. n. 24 del 11/10/2005 – B.U.
R. n. 89 del 14/10/2005
Assestamento del bilancio 2005.
Art. 19 Modifiche della L.R. n.
35/2001.
[...]
"5-bis. A decorrere dal periodo d'imposta
2005, l'aliquota di cui al comma 3 è ridotta al 4,50 per
cento per le sottoelencate categorie di soggetti passivi, con sede
legale nel territorio regionale, operanti nei settori
dell'industria, dell'artigianato e del commercio:
[...]
b) imprese rientranti nella
definizione dell'Unione Europea di piccole e medie imprese di cui
alla raccomandazione 2003/361/CE C(2003) 1422 del 6 maggio 2003,
che nel corso del periodo d'imposta a partire dal 2005, abbiano
alternativamente:
[...]
2) ottenuto una delle seguenti
certificazioni o registrazioni secondo la normativa vigente in
materia di sistemi di gestione etica, di qualità aziendale e
ambientale: ETICA SA 8000, ISO 9001, ISO 14001, EMAS;
[...]
********************
Delib. C. R. n. 44 del 30/1/2007 –
B.U. R. n. 12 del 15/03/2007
Approvazione della strategia regionale d'azione ambientale per la
sostenibilità (STRAS) 2006/2010
Parte IV
Uso e gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti
Capitolo 8 Attività e cicli di produzione e
consumo
[...]
8.1 L'ecoefficienza nei modelli di
produzione e l'allungamento del ciclo di vita dei prodotti
L'ecoefficienza, che riconsidera il concetto di efficienza passando
dalla minimizzazione del tempo e del costo di produzione per
unità di prodotto alla minimizzazione delle quantità
di materia e di energia per unità di prodotto, rappresenta
una leva competitiva fondamentale per le imprese. Un primo
importante vantaggio deriva dalla riduzione dei costi legati alle
materie prime; l'altro vantaggio è dato dalla preferenza dei
consumatori alle imprese che adottano sistemi di gestione
ambientale e marchi verdi europei (EMAS Ecolabel)
[...]
Azioni
Obiettivo 1
> Sostenere la ricerca scientifica e tecnologica delle
imprese;
> Promuovere la diffusione di sistemi di gestione ambientale e
di “marchi verdi”, privilegiando EMAS ed ECOLABEL;
> Favorire l'utilizzo di materiali riciclati;
> Favorire laddove possibile la trasformazione dell'offerta del
prodotto materiale in servizio
[...]
Capitolo 10 Rifiuti: riduzione,
riutilizzo, riciclaggio e recupero [...]
10.2 Rifiuti speciali
Così come per i rifiuti solidi urbani le azioni e gli
strumenti relativi alla dematerializzazione dell'economia e
all'ecoefficienza (vedi capitolo inerente), contribuiscono alla
riduzione della produzione dei rifiuti speciali.
Nel settore dei rifiuti speciali sono molto efficaci gli strumenti
di tipo volontario come gli accordi di programma o schemi volontari
previsti dalla normativa europea.
Gli Accordi di Programma, introdotti con il D.Lgs. n. 22/1997
(Ronchi) e recepiti dalla normativa regionale, hanno il vantaggio
di consentire alle amministrazioni pubbliche di concertare, con i
soggetti economici interessati, azioni che favoriscano
l'intercettazione, il recupero ed il riciclaggio di alcune
tipologie di rifiuto. Tramite l'approccio degli accordi volontari
è possibile far emergere le complessità nella
gestione dei rifiuti all'interno della filiera produttiva,
favorisce il dialogo fra i diversi portatori di interesse e
permette di raggiungere obiettivi condivisi in cui ciascun attore
viene chiamato ad assumere specifici impegni. Nel caso della
Regione Marche sono già stati attivati due accordi di
programma: per la gestione dei rifiuti agricoli e dei rifiuti da
costruzione e demolizione; sono in fase di definizione accordi per
l'utilizzo del compost in agricoltura, per i rifiuti prodotti negli
uffici e per la gestione dei veicoli fuori uso.
Oltre che per le filiere produttive l'applicazione di questi
strumenti può essere sviluppata con i consorzi di
riferimento (es. imballaggi, compost, batterie, oli minerali usati,
oli vegetali e grassi animali esausti, polietilene).
Vi sono inoltre gli strumenti volontari previsti dalla normativa
europea quali l'adozione di sistemi di gestione ambientale e
l'etichettatura ecologica Ecolabel. L'adozione di sistemi di
gestione ambientale (soprattutto EMAS) consentirebbe alle imprese
di perseguire un miglioramento continuo nella riduzione dei rifiuti
speciali. L'etichettatura dei prodotti come Ecolabel (o appositi
“marchi verdi” volontari in alcuni casi specifici)
potrebbero inoltre consentire di raggiungere standard produttivi
maggiormente sostenibili, riducendo la quantità di rifiuti
(pericolosi e non) prodotti.
Un altro strumento volontario elaborato dalla Regione Marche
è rappresentato dalle Linee-guida per la corretta gestione
dei rifiuti sanitari. In particolare è stata condotta sul
territorio un'indagine sulle modalità di gestione degli
stessi, dalla quale è emerso che in molte situazioni i
rifiuti venivano tutti considerati alla stessa stregua di quelli
infetti, quindi smaltiti tramite incenerimento, con evidenti costi
aggiuntivi. In realtà anche i rifiuti sanitari sono
costituiti in gran parte da carta, cartone e vetro (spesso vetro
bianco che viene ben pagato dai consorzi) che non sono infetti e
andrebbero raccolti in modo differenziato. L'indagine ha visto il
coinvolgimento delle Aziende sanitarie al fine di rendere le
linee-guida in questione maggiormente applicabili.
Infine una corretta e capillare informazione agli operatori del
settore è molto importante per una buona gestione dei
rifiuti speciali e diventa fondamentale nel caso di adozioni di
accordi di programma
[...]
10.3 Rifiuti pericolosi
Ridurre la pericolosità dei rifiuti è un obiettivo
prioritario, al pari della riduzione della quantità
prodotta. Il ruolo della Regione in questo campo può essere,
oltre che facilitare tutti gli schemi che migliorano le prestazioni
ambientali (EMAS, ISO 14001 e ECOLABEL), quello di favorire la
diffusione dell'innovazione tecnologica attraverso l'adozione delle
migliori tecniche disponibili che riguardino il processo produttivo
(BAT) o che favorisca l'utilizzo di materiali o sostanze non
pericolosi, nonché quello di individuare programmi per un
corretto smaltimento. In particolare la Regione Marche si è
dotata di un Programma per la gestione degli apparecchi contenenti
PCB in applicazione della normativa europea e nazionale
[...]
Obiettivo 3
> Favorire la diffusione dell'innovazione di prodotto e di
processo;
> Favorire la creazione di accordi di filiera fra le categorie
interessate;
> Promuovere la diffusione di sistemi di gestione ambientale e
di “marchi verdi”, privilegiando EMAS ed ECOLABEL.
********************
L.R. n. 6 del 12/06/2007 – B.U. R.
n. 55 del 21/6/2007
Modifiche ed integrazioni alla L.R. 14 aprile 2004, n. 7, alla L.R.
5 agosto 1992, n. 34, alla L.R. 28 ottobre 1999, n. 28, alla L.R.
23 febbraio 2005, n. 16 e alla L.R. 17 maggio 1999, n. 10 -
Disposizioni in materia ambientale e rete natura 2000
Art. 2 Modifica all'articolo 3 della
L.R. n. 7/2004
1. Il comma 4 dell'articolo 3 della L.R. n. 7/2004 è
sostituito dal seguente:
"4. Per le attività produttive, le soglie dimensionali di
cui agli allegati B1 e B2 sono incrementate del 30 per cento nei
seguenti casi:
a) progetti localizzati nelle aree produttive ecologicamente
attrezzate individuate ai sensi della L.R. 23 febbraio 2005, n. 16
(Disciplina degli interventi di riqualificazione urbana e indirizzi
per le aree produttive ecologicamente attrezzate);
b) progetti di trasformazione o ampliamento di impianti che
abbiano ottenuto la registrazione EMAS, ai sensi del regolamento
(CE) 19 marzo 2001, n. 761 sull'adesione volontaria delle
organizzazioni ad un sistema comunitario di ecogestione ed
audit;
c) progetti di trasformazione o ampliamento di impianti in
possesso di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001.".
********************
Delib. Giunta Reg. n. 1252 del
12/11/2007 – B.U. R. n. 103 del 23/11/2007
Criteri e modalità per la presentazione di progetti da parte
dei centri di assistenza tecnica (CAT) finalizzati ad interventi
nel settore del turismo.
3. Descrizione degli interventi
3.1 Le proposte progettuali possono prevedere le seguenti
linee di attività:
[...]
h) informazione, formazione e
assistenza per quanto concerne l'adesione delle imprese turistiche
a sistemi di certificazione di qualità e di gestione
ambientale (ISO, EMAS, Ecolabel Europeo);
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 1523 del 3/11/2008
– B.U. R. n. 107 del 14/11/2008
Criteri e modalità per la presentazione di progetti da parte
dei centri di assistenza tecnica (CAT) finalizzati ad interventi
nel settore del turismo nell’ambito della Regione Marche.
3. Descrizione degli interventi
3.1 Le proposte progettuali possono prevedere le seguenti
linee di attività:
[...]
i) informazione, formazione e
assistenza per quanto concerne l'adesione delle imprese turistiche
a sistemi di certificazione di qualità e di gestione
ambientale (ISO, EMAS, Ecolabel Europeo);
[...]
********************
Agevolazioni fiscali-finanziarie
L.R. n. 13 del 23/02/2000 – B.U.
R. n. 22 del 1/3/2000
Interventi per lo sviluppo della qualità e dell'innovazione
tecnologica nelle piccole e medie imprese.
Art. 2 Interventi ammissibili.
[1. Gli interventi ammessi al finanziamento riguardano:
[...]
e) la certificazione dei sistemi di
gestione ambientale conforme alle norme ISO 14000 e derivate,
rilasciata da organismi nazionali accreditati Sincert o da
organismi internazionali accreditati; l'ecogestione e l'audit
(EMAS), secondo il regolamento comunitario vigente; l'ecolabel
secondo il regolamento CEE 880/92 e successive modifiche;
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 463-VP/ARI del
27/2/2001 – B.U. R. n. 31 del 7/03/2001
Quadro attuativo 2001 della L.R. 23 febbraio 2000, n. 13
concernente: Interventi per lo sviluppo della qualità e
dell'innovazione tecnologica nelle piccole e medie imprese.
3. Spese ammissibili (Art.8, comma 2,
lett. c)
[...]
3.5 per gli interventi di cui alla
lettera e)- per una spesa minima ammissibile di lire 10
milioni:
[...]
- certificazione/verifica ambientale
rilasciata da organismi nazionali accreditati Sincert o da
organismi internazionali accreditati: pratica di certificazione,
preverifica, verifica ispettiva di certificazione, registrazione
del sito, conseguimento della certificazione/verifica ambientale
(per ISO 14000 ed EMAS); spese relative all'istruttoria delle
domande per l'ottenimento del marchio Ecolabel e ai diritti di
utilizzazione del marchio stesso (per il marchio Ecolabel).
[...]
6. Presentazione delle domande (Art. 8,
comma 2, lettera d)
[...]
6.5 per gli interventi di cui alla
lettera e):
[...]
* Copia autentica della
certificazione/verifica ambientale rilasciata da organismi
nazionali accreditati Sincert o da organismi internazionali
accreditati (per ISO 14000 ed EMAS); copia autentica del marchio
Ecolabel (per il marchio Ecolabel).
[...]
********************
L.R. n. 35 del 19/12/2001 – B.U.
R. n. 147 del 20/12/2001
Provvedimenti tributari in materia di addizionale regionale
all'IRPEF, di tasse automobilistiche e di imposta regionale sulle
attività produttive.
Art. 1 Provvedimenti tributari in
materia di tasse automobilistiche, IRAP ed IRPEF. 1. A
decorrere dal 1 gennaio 2002, gli importi della tassa
automobilistica regionale e della sopratassa annuale regionale di
cui al capo I del titolo III del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504 e
successive modificazioni, sono aumentati del 7,98 per cento.
2. Gli aumenti di cui al comma 1 si applicano agli importi
vigenti nell'anno 2001 ed hanno effetto dai pagamenti da eseguire
dal 1 gennaio 2002 e relativi ai periodi fissi posteriori a tale
data.
3. A decorrere dall'anno 2002, l'aliquota dell'Imposta
regionale sulle attività produttive (I.R.A.P.) di cui
all'articolo 16, comma 1, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446
è elevata al 5,15 per cento.
[...]
5-bis. A decorrere dal periodo
d'imposta 2005, l'aliquota di cui al comma 3 è ridotta al
4,50 per cento per le sottoelencate categorie di soggetti passivi,
con sede legale nel territorio regionale, operanti nei settori
dell'industria, dell'artigianato e del commercio:
[...]
b) imprese rientranti nella
definizione dell'Unione Europea di piccole e medie imprese di cui
alla raccomandazione 2003/361/CE C(2003) 1422 del 6 maggio 2003,
che nel corso del periodo d'imposta a partire dal 2005, abbiano
alternativamente:
[...]
2) ottenuto una delle seguenti
certificazioni o registrazioni secondo la normativa vigente in
materia di sistemi di gestione etica, di qualità aziendale e
ambientale: ETICA SA 8000, ISO 9001, ISO 14001, EMAS;
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 1115 del 1/10/2004
– B.U. R. n. 110 del 18/10/2004
Piano annuale delle politiche attive del lavoro: definizione
indirizzi e strategie di intervento anno 2004. Art. 3 - L.R. n.
38/1998.
3.3.7 CORSO PER CONSULENTI E
REVISORI AMBIENTALI (EMAS)
L'EMAS (Eco-Management And Audit Scheme) è un sistema
comunitario di certificazione ambientale che, a differenza delle
procedure ISO (peraltro incluse in EMAS), prevede una dichiarazione
ambientale registrata da un organismo pubblico e che, stando al
Reg. CE 761/2001, deve portare tutte le organizzazioni (imprese ma
anche servizi e istituzioni) a considerare lo sviluppo sostenibile
come fattore fondamentale della loro gestione.
L'intervento prevede il contributo della Regione Marche per la
realizzazione di un corso rivolto a candidati in possesso di laurea
diretto a:
* creare figure professionali riconosciute, in grado di assistere
le piccole imprese, per i loro limitati settori di attività,
lungo l'intero percorso EMAS (Consulenti EMAS);
* creare figure professionali riconosciute, in grado di assistere
le piccole imprese per le fasi specifiche di audit interno
(Revisori);
* accreditare Verificatori Ambientali singoli per Micro-Imprese (15
addetti) che svolgano l'attività di convalida della
dichiarazione ambientale in particolare per i settori
agroalimentari e del mobile. Stato di attuazione:
Con Delib.G.R. 24 novembre 2003, n. 1595 è stato approvato
il bando contenente i criteri e le modalità di assegnazione
di ausili finanziari per la realizzazione di un intervento
formativo finalizzato a specializzare consulenti e revisori nel
settore della certificazione di qualità ambientale EMAS
nelle PMI. I progetti presentati (n. 8) sono stati valutati ed
è in fase di approvazione la graduatoria.
[...]
9. PROMUOVERE LA FORMAZIONE CONTINUA
NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO, ATTUARE LA CERTIFICAZIONE DELLE
COMPETENZE
FINANZIAMENTO COMPLESSIVO € 3.947.906,05
[...]
N. 46.9
In raccordo con le disposizioni contenute nel nuovo Testo Unico
delle Attività Produttive della Regione Marche, approvato
con L.R. 28 ottobre 2003, n. 20, con il quale, nell'ottica di
favorire lo sviluppo ecocompatibile, si prevede l'erogazione di
contributi in conto capitale alle PMI industriali e artigiane per
la realizzazione di interventi e l'introduzione di tecnologie,
impianti, macchinari e attrezzature che riducano l'impatto
ambientale, l'Autorità Ambientale della Regione Marche
propone la formazione di una figura professionale qualificata in
grado di fornire consulenze alle imprese artigiane con l'obiettivo
di promuovere la certificazione ISO 14001 e la registrazione EMAS,
denominata Addetto specializzato nella consulenza ambientale e
nella realizzazione e gestione di sistemi di qualità
ambientale per le imprese artigiane. Tale figura professionale
dovrà essere in grado di fornire non solo assistenza
generale ma anche soluzioni operative specifiche per ogni settore
di attività (ex edile, meccanica, alimentare,
pelle-cuoio-calzature, mobili, trasporti).
Il corso sarà rivolto a persone già occupate
all'interno di associazioni di categoria degli artigiani, con
esperienza professionale nell'ambito dell'ambiente, della
qualità e della sicurezza.
********************
Delib. Giunta Reg. n. 994 del 21/7/2008
– B.U. R. n. 72 del 1/8/2008
D.Lgs. n. 152/2006, art. 208, D.Lgs. n. 36/2003, art. 14. Linee
guida regionali in materia di garanzie finanziarie per le
operazioni di smaltimento dei rifiuti in discarica.
14. La riduzione degli importi delle
garanzie finanziarie
Le presenti linee-guida prevedono una riduzione degli importi delle
garanzie finanziarie da prestarsi a cura del titolare
dell'autorizzazione sia in fase operativa che in fase di post
chiusura.
14.1 Riduzione degli importi - fase operativa
L'importo della garanzia finanziaria in fase operativa viene
ridotto per gli impianti in possesso di registrazione EMAS e
certificazioni UNI EN ISO 14001, come previsto dall'art. 210, comma
3, lett. H) del D.Lgs. 152/06. In particolare:
a) riduzione del 40% sull'importo complessivo, nel caso in cui il
soggetto autorizzato dimostri di aver ottenuto la certificazione
ISO14001 da organismo accreditato ai sensi della normativa
vigente;
b) riduzione del 50% sull'importo complessivo, per i soggetti in
possesso della registrazione EMAS;
Tali riduzioni non vengono applicate alle somme, contenute nel
Piano Finanziario, relative agli interventi previsti per la
chiusura della discarica.
I titolari dell'autorizzazione che intendono ottenere la predetta
riduzione, non cumulabile, degli importi della garanzie finanziarie
già prestate e/o da prestare, presentano alla Provincia:
1 - richiesta di riduzione delle garanzie finanziarie;
2 - copie conformi dell' attestato di registrazione EMAS o di
certificazione ISO14001 oppure dichiarazione sostitutiva dell'atto
di notorietà, resa dal legale rappresentante, ai sensi
dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000, con la quale si attesti il
possesso delle suddette registrazioni o certificazioni.
[...]
********************
Delib. Giunta Reg. n. 118 del 10/03/2009
– B.U. R. n. 30 del 26/3/2009
Piano triennale regionale per la pesca e l’acquacoltura
2009/2011. Legge regionale 13 maggio 2004, n. 11, articolo 4.
6. L'acquacoltura e la
maricoltura
[...]
6.8 Le prospettive di sviluppo
dell'acquacoltura nelle Marche
[...]
Per mantenere ed incrementare la propria
concorrenzialità settoriale, al fine di garantire una
razionale crescita del comparto, l'acquacoltura deve raggiungere
(sia a livello regionale ma anche nazionale) alcuni obiettivi
fondamentali che schematicamente vengono riportati di seguito:
[...]
- qualificazione dalla produzione
attraverso la certificazione delle aziende e dei processi di
produzione (per esempio certificazioni ISO o EMAS),
[...]
6.9.2 Certificazione di sistema
Anche per ciò che riguarda la certificazione di sistema, il
comparto acquacoltura non appare particolarmente avanzato rispetto
agli altri settori produttivi agro-alimentari. Negli ultimi anni
tuttavia anche gli allevatori ittici hanno mostrato un crescente
interesse soprattutto nello specifico settore dell'allevamento di
specie marine. Alla fine del 2000 risultavano provviste di una
certificazione ISO 9002 solo un'azienda di trasformazione e
commercializzazione di trote e un'industria mangimistica, mentre
attualmente un numero sempre maggiore di impianti sta realizzando
sistemi di gestione ambientale conformi alla norma ISO 14001, al
regolamento EMAS e al sistema qualità ISO 9002.
[...]
8. 2009-2011: interventi
previsti
8.1 Potenzialità di sviluppo del settore
[...]
8.8 Miglioramento della qualità e
tracciabilità delle produzioni ittiche
Per migliorare la qualità e tracciabilità delle
produzioni ittiche a livello regionale verranno promosse
attività quali:
[...]
• promozione dell'acquisizione della
certificazione integrata EMAS anche da parte degli impianti
d'acquacoltura.
[...]
********************
Progetti
Progetto EMAS-Marche (2006)
********************
Bandi
Delib. Giunta Reg. n. 1040 del 21/9/2004
– B.U. R. n. 108 del 12/10/2004
Docup Ob. 2 Marche 2000/2006 Asse prioritario 2 misura 3 submisura
2) "Sostegno alla fruibilità ed alla ricettività
delle aree protette". Approvazione del bando di selezione per la
formazione della graduatoria dei progetti da ammettere al
contributo pubblico (II triennio).
Art. 6 Istruttoria e valutazione dei
progetti.
[...]
C) Criteri di priorità
Progetto presentato da Soggetto in possesso di certificazione
ambientale (EMAS, ISO)
********************
Dec. Dirig. n. 314 del 11/7/2005 –
B.U. R. n. 66 del 21/7/2005
DOCUP OB.2 Regione Marche 2000-2006 Asse 1 misura 1.1 "Aiuti agli
investimenti delle PMI ind. ed art." - submis. 2, int. B "Incentivi
per la diffusione dell'innovazione tecnologica nelle imprese
artigiane" - Bando di accesso.
3. Modalità di presentazione
delle domande e procedura di valutazione
3.1 Tempi e modalità di presentazione
[...]
Alla domanda dovranno essere allegati i
seguenti documenti:
[...]
i) la copia autenticata del
certificato UNI EN ISO 14001, rilasciato da Organismi accreditati,
o di registrazione EMAS - Reg. CE 761/2001, rilasciato dal Comitato
Ecolabel Ecoaudit (solo nel caso in cui esso sia stato già
conseguito e sia valido alla data di presentazione della domanda e
si voglia concorrere al punteggio del relativo indicatore di cui al
successivo punto 5.3.2).
[...]
5. Valutazione dei progetti ed
approvazione graduatoria
[...]
5.3.2 Indicatore B "Certificazione
ambientale"
Le norme di riferimento per la certificazione ambientale sono la
norma UNI EN ISO 14001 ed il Regolamento comunitario n. 761/01
(EMAS II). Il punteggio verrà attribuito dietro
presentazione della documentazione che attesti l'attuale
certificazione/registrazione ambientale dell'organizzazione ed in
particolare: per la certificazione UNI EN ISO 14001, la copia
autenticata del certificato valido alla data di presentazione della
domanda, rilasciato da Organismi accreditati; per la registrazione
EMAS, copia autenticata del certificato, rilasciato dal Comitato
Ecolabel Ecoaudit, dove risulti l'avvenuta registrazione, valido
alla data di presentazione della domanda.
| CERTIFICAZIONE AMBIENTALE |
PUNTEGGIO |
| (IC.1) Impresa artigiana registrata EMAS (Reg. CE 761/01) |
0,4 |
| (IC.2) Impresa artigiana certificata UNI EN ISO 14001 |
0,3 |
| (IC.3) Impresa artigiana non registrata EMAS né
certificata UNI EN ISO 14001 |
0,2 |
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Delib. Giunta Reg. n. 1079 del 2/10/2006
– B.U. R. n. 100 del 13/10/2006
Attuazione intervento di cui al punto 1, lettera C, della
Delib.G.R. n. 445/2006 - Definizione dei criteri inerenti il bando
per l'erogazione di contributi in conto capitale e a fondo perduto
alle ditte di autodemolizione.
[...]
1. di dare attuazione al punto 1,
lettera C, della Delib.G.R. n. 445/2006: "Attuazione del Piano
Regionale per la gestione dei rifiuti approvato dal Consiglio
regionale con Delib.C.R. n. 284/1999. Atto di indirizzo per la
ripartizione dei fondi regionali di investimento, di cui al
capitolo n. 42302204 del bilancio 2006 denominato "Spese per
l'attuazione del Piano Regionale dei Rifiuti CNI 05", tramite la
individuazione dei criteri per la formazione delle graduatorie
inerenti il bando finalizzato all'erogazione di contributi in conto
capitale e a fondo perduto alle ditte di autodemolizione di seguito
riportati:
a) Ammissibilità
[...]
b) Selezione i criteri da introdurre
devono tener conto della
* Solidità dell'azienda considerando
[...]
* Valenza ecologica dell'intervento
considerando
[...]
- la certificazione UNI EN ISO 14001/2004 o
registrazione ai sensi del Reg. CE n. 761/2001 (EMAS);
[...]
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Delib. C. R. n. 47 del 5/3/2007 –
B.U. R. n. 27 del 19/03/2007
Programma operativo regionale delle Marche Fondo Europeo di
Sviluppo regionale (FESR) competitività regionale ed
occupazione 2007/2013.
2. Valutazione propedeutica alla
strategia
2.1 Valutazione ex-ante - sintesi
[...]
Descrizione sintetica del processo
Indicatori di contesto: - n. imprese certificate EMAS
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Delib. C. R. n. 72 del 27/11/2007
– B.U. R. n. 108 del 13/12/2007
Programma operativo regionale delle Marche (POR-Marche) Fondo
europeo di sviluppo regionale (FESR) competitività regionale
ed occupazione 2007/2013 Regolamento (CE) n. 1083/2006 del
Consiglio.
2. Valutazione propedeutica alla
strategia
2.1 Valutazione ex-ante - sintesi
[...]
Descrizione sintetica del processo
Indicatori di contesto: - n. imprese certificate EMAS
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Bando di finanziamento per la concessione
di agevolazioni a favore delle piccole e medie imprese per la
realizzazione di progetti Integrati Aziendali - Pacchetto Integrato
di Agevolazioni (P.I.A.) per la registrazione ad EMAS, nella forma
di contributo in conto capitale nella misura del 50% per le spese
di consulenza, del 18% per le immobilizzazioni materiali e
immateriali nei settori ISTAT 91, "C" estrazione minerali, "D"
attività manifatturiere, "E" produzione e distribuzione di
energia elettrica, gas, acqua ed "F" costruzioni.
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Delib. Giunta Reg. n. 1042 del 30/7/2008
– B.U. R. n. 78 del 18/8/2008
Reg. CE 320/06 - Programma nazionale di ristrutturazione del
settore bieticolo-saccarifero - Approvazione disposizioni attuative
delle misure di attuazione del piano d'azione regionale.
4. Gli interventi
[...]
4.2 Misura 1.2.1. - Ammodernamento delle aziende agricole
[...]
4.2.1 Azione 1) - Ammodernamento delle aziende agricole
[...]
4.2.1.3 Tipologie degli investimenti ammissibili all'aiuto
[...]
H. investimenti volti ad introdurre sistemi volontari di
certificazione della qualità ai sensi delle norme ISO -Qm -
EMAS ed EurepGap;
[...]
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