Friuli Venezia Giulia
Ultimo aggiornamento: 18/06/2009
Leggi Regionali
Semplificazioni normative
D.P.G.R. n. 0224/Pres. del 17/6/1998
– B.U. R. n. 4 del 21/9/1998
Legge regionale n. 22 del 1996, articolo 8, comma 1. Adozione del
Progetto di Piano regionale di smaltimento dei rifiuti. Sezione
rifiuti solidi urbani.
3. Parte pianificatoria e programmatica - Parte I
3. Parte pianificatoria e programmatica
3.1. Definizione degli obiettivi generali
[...]
Giova ricordare che il sistema comunitario
di economia e audit, comunemente denominato Emas - EcoManagement
and Audit Scheme, Sistema di ecogestione e audit, introdotto da un
Regolamento comunitario nel giugno del 1993 impegna le imprese
industriali verso un miglioramento continuo dell'efficienza
ambientale ed il coinvolgimento del pubblico, mediante informazioni
verificate sulle prestazioni ambientali delle aziende.
Assieme al Regolamento n. 880 del 1992 sull'etichettatura ecologica
dei prodotti (ecolabel), esso rappresenta, infatti, il primo
tentativo di concreta realizzazione dei principi contenuti nel
Quinto programma comunitario per l'ambiente. In estrema sintesi
Emas prevede l'attribuzione di un riconoscimento pubblico
(l'iscrizione in un elenco comunitario periodicamente pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea) dei siti
produttivi che abbiano superato l'esame da parte di un verificatore
accreditato da un organismo pubblico. Presupposto per la
partecipazione dell'azienda all'intero sistema è il rispetto
di tutta la legislazione ambientale applicabile al sito in
esame.
A fronte di una situazione europea in rapida evoluzione, l'Italia
rimane, con Grecia e Portogallo, uno degli ultimi Paesi membri a
non aver ancora attivato l'assetto istituzionale necessario
all'avvio di Emas. La scelta compiuta dal Governo italiano, prima
con la legge n. 70 del 1994, e poi con il decreto 2 agosto 1995, n.
413 è stata quella di ricondurre a un unico organismo (il
Comitato per l'ecolabel e l'ecoaudit) sia le funzioni di organismo
competente riguardante entrambi gli strumenti varati dall'Unione
europea, sia, per quanto riguarda Emas, le funzioni di organismo
competente e quelle relative all'attività dei
verificatori.
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Delib. Giunta Reg. n. 3221 del
29/11/2004 – B.U. R. n. 2 del 7/01/2005
Legge regionale n. 30/1987, articolo 8-bis - Piano regionale di
gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.
5.2 INTERVENTI DI PREVENZIONE
Con riferimento a quanto precedentemente espresso a proposito delle
attività di prevenzione sia qualitativa che quantitativa, la
Regione Friuli-Venezia Giulia intende sostenere, anche attraverso
la stipula di specifici Accordi di Programma con il CONAI e con le
Amministrazioni provinciali cui viene demandata l'attuazione delle
specifiche disposizioni contenute in questo Piano, ogni intervento
volto a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. In
particolare si propone di:
a) favorire lo sviluppo di tecnologie "pulite" nella
produzione degli imballaggi, ricorrendo ad un ridotto consumo di
materiali e all'eliminazione nei processi produttivi di quelle
sostanze pericolose che possono causare una diminuzione percentuale
nella quantità dei materiali disponibili per le successive
fasi del recupero e riutilizzo;
b) incentivare l'adozione di sistemi di gestione ambientale,
da parte dei produttori ed utilizzatori di imballaggi, attraverso
strumenti volontari di certificazione (ISO 14000, EMAS II),
promovendo sul mercato quegli imballaggi realizzati in processi
produttivi con alti standard di sostenibilità
ambientale;
[...]
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D.P.Reg. n. 0274/Pres. del 12/8/2005
– B.U. R. n. 35 del 31/08/2005
Piano regionale di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio. Approvazione.
Parte II
5. Modalità di attuazione del piano
regionale di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di
imballaggio
[...]
5.2 Interventi di prevenzione
Con riferimento a quanto precedentemente espresso a proposito delle
attività di prevenzione sia qualitativa che quantitativa, la
Regione Friuli-Venezia Giulia intende sostenere, anche attraverso
la stipula di specifici Accordi di Programma con il CONAI e con le
Amministrazioni provinciali cui viene demandata l'attuazione delle
specifiche disposizioni contenute in questo Piano, ogni intervento
volto a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi. In
particolare si propone di:
[...]
b) incentivare l'adozione di sistemi
di gestione ambientale, da parte dei produttori ed utilizzatori di
imballaggi, attraverso strumenti volontari di certificazione (ISO
14000, EMAS II), promuovendo sul mercato quegli imballaggi
realizzati in processi produttivi con alti standard di
sostenibilità ambientale;
[...]
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D. P. Reg. n. 0357/Pres. del 20/11/2006
– B.U. R. n. 24 del 11/12/2006
L.R. n. 30/1987, art. 8-bis. Approvazione del Piano di gestione dei
rifiuti - sezione rifiuti speciali non pericolosi, rifiuti speciali
pericolosi, nonché rifiuti urbani pericolosi.
Art. 3 Massimizzazione recupero dei
rifiuti.
1. L'Amministrazione regionale favorisce le imprese che svolgono
attività di recupero rifiuti ed hanno ottenuto la
certificazione ambientale della struttura organizzativa secondo le
procedure previste dalla norma UNI EN ISO 14001 o secondo le
procedure previste dal Regolamento (CE) n. 761/2001 del 16 marzo
2001, del Consiglio, sull'adesione volontaria delle organizzazioni
a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) tramite la
riduzione delle garanzie finanziarie da prestarsi per coprire i
costi degli eventuali interventi necessari per assicurare la
regolarità della gestione dell'attività ed il
recupero delle aree interessate.
[...]
6.2 L'aggiornamento del piano ed il
monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi.
L'orizzonte temporale coperto da un piano di gestione rifiuti varia
e dipende da una ricca serie di fattori e dagli obiettivi che si
perseguono.
[...]
Pertanto è ipotizzabile prevedere il
primo monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi a tre anni
dalla sua pubblicazione, e successivamente ogni due anni,
attraverso:
[...]
- la verifica dell'implementazione di
strumenti trasversali (EMAS, norme di buona prassi, BAT,...) nei
diversi contesti industriali, tramite il censimento di tutti i
processi in atto in Regione (Tabella 6.3);
[...]
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L.R. n. 24 del 27/11/2006 – B.U.
R. n. 48 del 29/11/2006
Conferimento di funzioni e compiti amministrativi agli Enti locali
in materia di agricoltura, foreste, ambiente, energia,
pianificazione territoriale e urbanistica, mobilità,
trasporto pubblico locale, cultura, sport.
Art. 19 Competenze delle Province in
materia di inquinamento atmosferico.
[...]
2. Le Province prevedono misure di
semplificazione per il rilascio dei provvedimenti di autorizzazione
di cui al comma 1, lettera b), nei confronti delle imprese che
hanno ottenuto la registrazione ai sensi del regolamento (CE) n.
761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001,
sull'adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema
comunitario di ecogestione e audit (EMAS).
[...]
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L.R. n. 16 del 18/06/2007 – B.U.
R. n. 26 del 27/06/2007
Norme in materia di tutela dall'inquinamento atmosferico e
dall'inquinamento acustico.
[...]
Art. 3 Competenze delle
Province.
2. Le Province prevedono misure di
semplificazione delle attività di cui al comma 1, lettere c)
e d), nei confronti delle imprese che hanno ottenuto la
registrazione ai sensi del regolamento (CE) n. 761/2001, del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001 sull'adesione
volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di
ecogestione e audit (EMAS), nonché di quelle che sono in
possesso della certificazione ambientale ai sensi della norma UNI
EN ISO 14001.
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Agevolazioni fiscali-finanziarie
L. R. n. 30/84: “Interventi
straordinari finalizzati alla ripresa economica nel territorio
della regione F.V.G.”, capo IX “Incentivi alle imprese
industriali per l’utilizzo delle nuove tecniche di gestione
aziendale” prevede per le PMI, loro consorzi e medie imprese
di servizio l’erogazione di contributi in conto capitale fino
al 50% (con massimale di spesa di 130.000 euro) per
l’applicazione di metodologie che prevedono il rilascio della
registrazione EMAS
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D. P. Reg. n. 0160/Pres. del 31/5/2002
– B.U. R. n. 26 del 26/6/2002
Regolamento recante criteri di priorità e modalità
per la concessione ed erogazione dei contributi previsti
dall'articolo 5, commi 99 e 100, della legge regionale n. 4/2001.
Approvazione.
Art. 4 Spese ammissibili.
1. Sono ammesse a contributo le spese relative a:
a) consulenza esterna per l'ottenimento della certificazione
secondo le procedure del regolamento (CE) n. 761/2001 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 19 marzo 2001 e/o della
norma europea EN ISO 14001:1996 o della norma internazionale ISO
14001:1996, incluse le spese di audit e quelle relative
all'attività di formazione del personale, esclusa
l'eventuale retribuzione del personale oggetto di formazione;
b) redazione della documentazione quale l'analisi
ambientale, la raccolta dati, la definizione della politica
ambientale, il programma ambientale, la dichiarazione ambientale ai
fini EMAS;
[...]
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D. P. Reg. n. 0266/Pres. del 17/8/2004
– B.U. R. n. 37 del 15/9/2004
Regolamento di esecuzione concernente criteri e modalità per
la concessione dei contributi per le iniziative finalizzate alla
realizzazione di sistemi di gestione ambientale, come previsto
dall'articolo 5, commi 99 e 100, della legge regionale n. 4/2001 e
successive modifiche ed integrazioni. Approvazione.
Art. 5 Spese ammissibili.
1. Sono ammesse a contributo le spese relative a:
a) consulenza esterna per la progettazione finalizzata
all'ottenimento delle certificazioni secondo le procedure del
Regolamento (CE) n. 761/2001 del 19 marzo 2001del Parlamento
Europeo e del Consiglio o della norma europea UNI EN ISO
14001:1996, incluse le spese di audit e quelle relative
all'attività di formazione del personale, esclusa
l'eventuale retribuzione del personale oggetto di formazione;
b) redazione della documentazione quale l'analisi
ambientale, la raccolta dati, la definizione della politica
ambientale, il programma ambientale, la dichiarazione ambientale ai
fini EMAS;
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L.R. n. 1 del 2/02/2005 – B.U. R.
n. 5 del 8/2/2005
Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale
della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia (Legge finanziaria
2005): si stabilisce la concessione di contributi in conto capitale
fino all’80% per l’adozione di un SGA secondo il
Regolamento EMAS da parte di Enti Locali e Società a
capitale interamente pubblico a cui gli enti Locali o loro consorzi
abbiano affidato la gestione dei servizi pubblici, e contributi
fino al 50% se la richiesta perviene da Enti e Consorzi per lo
sviluppo industriale.
Art. 4 Interventi in materia di
protezione civile, ambiente, edilizia, mobilità e
infrastrutture di trasporto, ricostruzione e pianificazione
territoriale
[...]
20. L'Amministrazione regionale
è autorizzata a concedere agli enti locali e alle
società a capitale interamente pubblico a cui gli enti
locali o loro consorzi abbiano affidato la gestione dei servizi
pubblici, contributi fino all'80 per cento della spesa ammissibile
per le iniziative finalizzate all'ottenimento della certificazione
ambientale della struttura organizzativa, secondo le procedure
previste dalla norma UNI EN ISO 14001:1996, o della registrazione
ambientale della struttura organizzativa, secondo le procedure
previste dal Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 19 marzo 2001, sull'adesione volontaria delle
organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit
(EMAS). Per le medesime finalità l'Amministrazione regionale
è autorizzata a concedere agli enti e ai consorzi per lo
sviluppo industriale contributi fino al 50 per cento della spesa
ammissibile.
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D. P. Reg. n. 0381/Pres. del 28/10/2005
– B.U. R. n. 47 del 23/11/2005
Regolamento per la concessione dei contributi previsti
dall'articolo 4, comma 20, della legge regionale 2 febbraio 2005,
n. 1 (Legge finanziaria 2005) per le iniziative finalizzate
all'ottenimento della certificazione ambientale secondo le
procedure previste dalla norma UNI EN ISO 14001 o della
registrazione ambientale secondo le procedure previste dal
Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 19 marzo 2001 (EMAS). Approvazione.
Art. 1 Finalità.
1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le
modalità di concessione ed erogazione dei contributi
finalizzati all'ottenimento della certificazione ambientale secondo
le procedure previste dalla norma UNI EN ISO 14001 o della
registrazione ambientale secondo le procedure previste dal
Regolamento (CE) n. 761/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio
sull'adesione volontaria delle organizzazioni ad un sistema
comunitario di ecogestione e audit (EMAS), come previsto
dall'articolo 4, commi 20 e 21 della legge regionale 2 febbraio
2005, n. 1 (Legge finanziaria 2005).
[...]
Art. 3 Misura dei contributi.
1. Il contributo è concesso nella misura massima:
a) dell'ottanta per cento della spesa ammissibile ai
beneficiari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), del
presente regolamento;
b) del cinquanta per cento della spesa ammissibile ai
beneficiari di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), del
presente regolamento.
2. Il contributo assegnato non può essere superiore a
30.000,00 euro per la certificazione UNI EN ISO 14001 ed a
40.000,00 euro per la registrazione EMAS.
[...]
Art. 6 Spese ammissibili.
1. Sono ammesse a contributo le spese:
[...]
d) di certificazione UNI EN ISO
14001 o di registrazione EMAS, incluse la dichiarazione ambientale
da parte dell'Organismo nazionale competente EMAS, le verifiche
ispettive e l'esame da parte del certificatore o del verificatore
esterno.
2. Non sono ammesse a contributo le spese per il mantenimento
annuale della certificazione ISO 14001 e le spese per le convalide
annuali degli aggiornamenti della dichiarazione ambientale ai fini
EMAS nonché le spese per la retribuzione del personale
interno da destinare alla gestione ambientale.
[...]
Art. 9 Erogazione e rendicontazione del
contributo.
[...]
2. L'intervento si intende concluso
con l'ottenimento della certificazione UNI EN ISO 14001 o della
registrazione EMAS.
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D.P. Reg. n. 0345/Pres. del 7/11/2006
– B.U. R. n. 48 del 29/11/2006
L.R. n. 4/1999, art. 8, comma 33 - L.R. n. 4/2005, art. 42 -
Regolamento in materia di incentivi concessi dalle Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura alle imprese
industriali, artigiane, commerciali, turistiche e del settore dei
servizi, per iniziative finalizzate al contenimento dei consumi
energetici nei processi produttivi ed all'utilizzo delle fonti
rinnovabili di energia. Approvazione.
Art. 10 Criteri di priorità.
[...]
3. Nel caso di possesso della
certificazione ambientale ai sensi delle norme ISO 14000 o EMAS,
conseguita per il ramo di attività e lo stabilimento
relativamente al quale viene presentato il progetto di
investimento: punti 2; tale certificazione deve essere allegata in
copia alla domanda di contributo.
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Delib. Giunta Reg. n. 388 del 11/2/2008
– B.U. R. n. 7 del 25/02/2008
L.R. n. 1/2006, art. 26. Piano di valorizzazione territoriale 2008,
parti seconda e terza. Approvazione definitiva.
17. Finanziamento delle convenzioni
stipulate tra province e tra province e comuni aventi ad oggetto la
gestione associata di funzioni e servizi.
[...]
Funzioni o servizi svolti in forma
convenzionata raggruppati per macro-funzioni
INTEGRAZIONE PER LE SOLE CONVENZIONI TRA PROVINCE
[...]
- promuovere la Registrazione EMAS (Reg.
comunitario 761/2001) e la Certificazione Etica (Norma SA8000)
nonché norme da esse derivanti o collegate e loro
evoluzioni;
- Assegnazione base(in Euro): 30.000,00
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Bandi
Dec. Ass. n. 8 del 18/1/2001 –
B.U. R. n. 5 del 31/1/2001
Bando-regolamento relativo alla pianificazione dei processi di
gestione forestale, miglioramento economico, ecologico, faunistico
e sociale, delle foreste; progetti di filiera ed ecocertificazione;
associazionismo forestale; ricostituzione dei boschi danneggiati;
mantenimento e miglioramento della stabilità ecologica delle
foreste previsto dal Piano di Sviluppo Rurale della Regione
Friuli-Venezia Giulia in attuazione del Reg. CE 1257/1999.
Sottomisura i5 Progetti di filiera ed
ecocertificazione
1.1 - OBIETTIVI SOTTOMISURA
L'impegno dell'Italia in ambito internazionale per una selvicoltura
sostenibile e per l'incremento della biodiversità attuato
con l'adesione al processo paneuropeo di Strasburgo, Helsinki,
Lisbona e Vienna, impone l'esercizio di una selvicoltura moderna in
grado di competere per la fornitura di prodotti di pregio e per una
migliore qualità dell'ambiente forestale e montano in
generale. L'impegno e l'opportunità di aderire ad un
programma di gestione ambientale o ad un processo d'acquisizione di
«ecolabel» nel settore del «green market»
rappresentano un'occasione essenziale per la rivitalizzazione del
settore forestale e del legno che può trovare sbocco in un
processo di filiera basato sui principi dell'ecocertificazione
forestale secondo le norme in vigore (ISO 14000, EMAS, FSC, PEFC
ecc.).
Le operazioni selvicolturali dovranno essere conformi alle linee
guida ed ai principi della selvicoltura naturalistica formalizzati
sulla base delle tipologie forestali esistenti nel Friuli-Venezia
Giulia. Le operazioni colturali svolte nell'arboricoltura da legno
e nella pioppicoltura nelle superfici per cui si intende ottenere
la certificazione ecologica dovranno essere conformi a standard di
gestione sostenibile costruiti secondo le norme in vigore (ISO
14000, EMAS, PEFC ecc.).
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